La notte dei filosofi 2025
Novembre 3, 2025 Posted by gf notizie, LA NOTTE DEI FILOSOFI 0 thoughts on “La notte dei filosofi 2025”La Coscienza e l’anima
Che cosa sta accadendo e perché? Che cosa sento, come e perché? Possiamo mappare la coscienza sul cervello, spiegare gli stimoli neuronali, le attivazioni e i fenomeni consci, ma non il perché. Trasferiamo l’attività cerebrale alle macchine con i Neuralink, consegnando un meccanismo che noi stessi siamo e ignoriamo. È il fine che sfugge e si assomiglia alla fine. La coscienza è spiegata in clinica come la psiche ridotta alla patologia del desiderio che non trova il proprio oggetto senza rigettarlo.
Che cosa accade e perché? La domanda si sposta su “chi” fa accadere e “perché” viviamo una guerra e lo sterminio di una popolazione. Ne restiamo feriti, offesi, non comprendiamo perché. Le cause non sono le ragioni. Hannah Arendt chiamava «banalità del male» il non pensare, il mancare di coscienza. Il valore del perché si gioca nella formazione della coscienza sociale del soggetto per una vita attiva, e nella costituzione dello Stato che garantisce diritti personali e sociali.
Viviamo un tempo di decostituzione della coscienza e dello Stato con i poteri che violano diritti internazionali e umani; la banalità è azione di sistema, con una sola finalità incomprensibile: distruggere la vita della Terra inquinando e facendo guerre per le “terre rare” cosiddette per il valore economico dei dispositivi elettronici.
E la coscienza come costituzione della persona, delle relazioni, delle scelte, del bene? Si perde quando si fa il male, quando non si è presenti. È la costituzione dell’umano che si sta decostituendo, perdendo i diritti e sentimenti. Si dice “generazione Z” quella di questi anni. La “Z” è alla fine dell’alfabeto, alla fine fine della funzione della parola.
E l’anima? Relegata a poeti, metafisici, filosofi – buona compagnia, ma isolata. Bellezza separata dal bene, mezzo dal fine, parola dalla relazione, persona ridotta a maschera macchinica di ripetizioni senza ritorno a sé. L’anima è come la voce, non si vede, si sente. Sarà allora l’anima quella di cui il corpo si fa sentore e la mente organizza il conatus sese converari significando la difesa della vita?
La politica è automazione di promesse elettorali, divisiva per il potere di partito, priva del legame sociale che sta al fondo di ogni soluzione. L’unico fine che impegna il governo di sé e degli altri è la felicità. La facilità del fare non è la felicità di essere e operare. Filosofia fuori le mura promuove come ogni anno la Notte dei Filosofi non per professione di discorsi ma per animare fra cittadini, studenti, persone libere un dialogo corale per una città che diventi scuola dei legami sociali.