Partitura di gruppo sui testi di Nietzsche

Ottobre 1, 2013 Posted by Camerota, Tracce 0 thoughts on “Partitura di gruppo sui testi di Nietzsche”

Cos’è il successo? Il successo è sempre anche un insuccesso, così come accettare l’insuccesso è anche un successo. Crisi, passaggi. Ogni elemento è in equilibrio con la propria ombra. La felicità richiede l’accettazione anche dell’infelicità, così come nell’infelicità dovremmo ricordare che tutto è in equilibrio, e che prima o poi tornerà anche la felicità.

Esercizio, sforzo continuo per far sì che la scelta non sia davvero l’antitesi della possibilità. Percepisco l’improvvisazione come un ostacolo alla mia felicità perché mette in discussione i miei schemi e mi porta a sentirmi in un “non luogo”. Importante è porre sempre un’alternativa alle proprie scelte. Fare tesoro dei propri insuccessi vedendoli come punto di partenza per raggiungere nuovi traguardi.

Il rischio: è questa la parola che il testo mi evoca di più, o meglio, la paura del rischio, il riporre i propri obiettivi al termine di strade costruite appositamente, da seguire per essere sicuri di raggiungere la felicità. Non si concepisce il fallimento, si precipita in crisi al mostrarsi dell’ostacolo dell’imprevisto che manda in frantumi la strada, imprevisto che se si è, o si diventa maestri dell’improvvisazione si può accettare o renderlo parte del percorso.

La conchiglia raccoglie e diffonde nella sua completezza a spirale i suoni, le voci, gli accadimenti che fluttuano tra improvvisazione e schematizzazione, e si resta incantati e attivi nell’ascoltare. Il successo è il cessare di una successione, cedere al succedere. Tu hai una paura terribile del caso. Della caduta, del cedimento, dell’occidente e dell’occaso. Accidenti! Siamo umanità in caduta. Libera? Cosa libera dal caso? Il non cessare di cadere, il renderci a noi necessari.

Se il divenire è un succedere, lascia che succeda. La felicità nel riuscire a percepire il proprio insuccesso o successo, per rivoluzionare sé stessi e il proprio agire, il proprio, personale senso della stessa felicità, “felice” nel mutare continuamente. Chi ha ragione, la terra che gira intorno al sole o la bimba che ogni giorno vede il sole cadere nel mare, e proprio non può credere alla favola di Copernico?

 

Camerota 2013

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